[la luna è sempre bella e danzerina]
C'é un posto di cui ho sentito parlare in una ninna nanna da qualche parte sopra l'arcobaleno volano uccelli blu e i sogni che osi sognare veramente diventano realtà. Un giorno vorrei volare su una stella e svegliarmi dove le nuvole sono lontane dietro di me dove i problemi si sciolgono come gocce di limone. Segui la strada che sale su per il camino E' qui che mi troverai
 





sabato, 29 novembre 2003

postato da juda222, 13:38 | link | commenti (1)

venerdì, 28 novembre 2003

Cristina Donà
Salti Nell'Aria (Milly's Song)

 

Sorridi e l’aria si accende,
per te.
Mille luci che scendono.

Se ridi l’aria ti prende
con se.
Ti senti
leggera,
su una nuvola.

Immagina le stelle,
scoprirai che
sorridono sempre.
Immagina intensamente e vedrai
dove gli altri
pensano che non ci sia niente.

Sorridi e il mondo si arrende,
a te.
Poi fischierà la tua musica.

Immagina le stelle,
scoprirai che
sorridono sempre.
Immagina intensamente e vedrai
dove gli altri
pensano che non ci sia niente.
Immagina le stelle
e vedrai dove gli altri pensano
che non ci sia niente































postato da juda222, 13:35 | link | commenti (1)

giovedì, 27 novembre 2003

Risplende la tua luce nel buio della via

Non so di dove vieni e neppure chi tu sia

Sembri così vicina e sei tanto lontana

Non conosco il tuo nome, so solo che sei bella

e dovunque ti trovi e chiunque tu sia

scintilla scintilla piccola stella.

               

                     (Da un’antica nenia irlandese)

postato da juda222, 17:53 | link | commenti

martedì, 25 novembre 2003

Passeggiavo… di ritorno a casa

Le campane della chiesa iniziano a suonare…

Ore 17

Le ascolto, come credo di non aver mai fatto

Mi piace il loro suono…

postato da juda222, 17:39 | link | commenti (1)

 Cambiamenti del mondo
(Parole di Roberto Kunstler - Musica di Sergio Cammariere)


Qualsiasi lontananza è una distanza
Qualsiasi convinzione è un'opinione
Per ogni monumento c'è dietro un uomo
E non esiste amore senza perdono
La vita è un sentimento
E passano le ore
Su questa strada che rifarei

Quello che vendi tu e mangi tu
Quasi, quasi mi appartiene
Quello che vendi tu e mangi tu
E' solo sangue nelle vene

Ora per sempre
Domandarmi l'esistenza
Quando passa e se ne va
Ora per sempre
Superando i compromessi
Della quotidianità
Senza aspettare cambiamenti del mondo

E tornerà la notte nella mia stanza
Saranno lampi e tuoni in lontananza
Ricorderò il tuo nome e le tue mani
Poi svanirò nei sogni fino a domani
Sognando un altro mondo
Tu lasciami dormire
E non cercare di capire
Poi fammi entrare nei sogni tuoi

Quello che vendi tu e mangi tu
Quasi, quasi mi conviene
Quello che vendi tu e mangi tu
E' solo sangue nelle mie vene

Ora per sempre
Come stelle appese al cielo
Amanti per l'eternità
Ora per sempre
Superando i compromessi
Della quotidianità
Senza aspettare cambiamenti del mondo.


Qualsiasi lontananza è una distanza
Qualsiasi convinzione è un'opinione
Per ogni monumento c'è dietro un uomo
E non esiste amore senza perdono
La vita è un sentimento
E passano le ore
Su questa strada che rifarei

Quello che vendi tu e mangi tu
Quasi, quasi mi appartiene
Quello che vendi tu e mangi tu
E' solo sangue nelle vene

Ora per sempre
Domandarmi l'esistenza
Quando passa e se ne va
Ora per sempre
Superando i compromessi
Della quotidianità
Senza aspettare cambiamenti del mondo

E tornerà la notte nella mia stanza
Saranno lampi e tuoni in lontananza
Ricorderò il tuo nome e le tue mani
Poi svanirò nei sogni fino a domani
Sognando un altro mondo
Tu lasciami dormire
E non cercare di capire
Poi fammi entrare nei sogni tuoi

Quello che vendi tu e mangi tu
Quasi, quasi mi conviene
Quello che vendi tu e mangi tu
E' solo sangue nelle mie vene

Ora per sempre
Come stelle appese al cielo
Amanti per l'eternità
Ora per sempre
Superando i compromessi
Della quotidianità
Senza aspettare cambiamenti del mondo.

Qualsiasi lontananza è una distanza
Qualsiasi convinzione è un'opinione
Per ogni monumento c'è dietro un uomo
E non esiste amore senza perdono
La vita è un sentimento
E passano le ore
Su questa strada che rifarei

Quello che vendi tu e mangi tu
Quasi, quasi mi appartiene
Quello che vendi tu e mangi tu
E' solo sangue nelle vene

Ora per sempre
Domandarmi l'esistenza
Quando passa e se ne va
Ora per sempre
Superando i compromessi
Della quotidianità
Senza aspettare cambiamenti del mondo

E tornerà la notte nella mia stanza
Saranno lampi e tuoni in lontananza
Ricorderò il tuo nome e le tue mani
Poi svanirò nei sogni fino a domani
Sognando un altro mondo
Tu lasciami dormire
E non cercare di capire
Poi fammi entrare nei sogni tuoi

Quello che vendi tu e mangi tu
Quasi, quasi mi conviene
Quello che vendi tu e mangi tu
E' solo sangue nelle mie vene

Ora per sempre
Come stelle appese al cielo
Amanti per l'eternità
Ora per sempre
Superando i compromessi
Della quotidianità
Senza aspettare cambiamenti del mondo.

Cambiamenti del mondo
































































































postato da juda222, 14:12 | link | commenti

lunedì, 24 novembre 2003

E’ ormai da una settimana che piove.

Una pioggia timida, insicura.

La mattina alzo lo sguardo e il cielo è là,

In attesa che qualcuno alzi un dito per toccarlo.

Le nuvole sparpagliate nel cielo creano un affascinante gioco di luce.

Apro il balcone e l’aria fredda della mattina mi investe il viso,

La sento negli occhi che difficilmente riesco a tenere aperti.

Guardo lontano e inspiro più aria possibile,

La voglio sentire, fresca dentro di me.

Non mi spiace che piova…

Non mi mette di malumore.

Soffio nello specchio di sapone

Una miriade di bolle si libera nel cielo

Il vento le porta via

Veloci

Come un turbine.

Alcune si fermano sulle piante

Sulla ringhiera,

le guardo, li, colorate, luminose.

La pioggia dona loro una magia particolare

Sembra di poterle tenere in mano,

di farle scorrere sulle dita della mano.

Le gocce colpiscono le bolle più lontane

E puff…

Spariscono.

Esco per strada e non porto mai l’’ombrello

Me ne ricordo quando sento

Sui capelli

Le gocce d’acqua

Che prima hanno bucato le mie bolle.

Mi piace sentirla cadere, sento la loro presenza,

il loro peso.

Spensierata cammino

Ascoltando il rumore dei miei passi

sulla strada

bagnata.

Sto bene.

postato da juda222, 16:05 | link | commenti (2)

Lasciatevi abbagliare dal candore delle passioni.
In fondo l’amore è un funambolismo.
Come scrivere. Come dipingere. Come vivere.
E non aspettate la neve.
Perchè la neve non cade solo dal cielo.

 

«Ci sono due specie di persone.
Ci sono quelli che vivono, giocano e muoiono.
E ci sono quelli che si tengono in equilibrio sul crinale della vita.
Ci sono gli attori.
E ci sono i funamboli.»









postato da juda222, 12:00 | link | commenti (3)

Joga

All these accidents,
That happen,
Follow the dot,
Coincidence,
Makes sense,
Only with you,
You don't have to speak,
I feel.

Emotional landscapes,
They puzzle me,
Then the riddle gets solved,
And you push me up to this

State of emergency,
How beautiful to be,
State of emergency,
Is where I want to be.

All that no-one sees,
You see,
What's inside of me,
Every nerve that hurts,
You heal,
Deep inside of me, oo-oohh,
You don't have to speak,
I feel.

Emotional landscapes,
They puzzle me - confuse,
Then the riddle gets solved,
And you push me up to this

State of emergency,
How beautiful to be,
State of emergency,
Is where I want to be.

State of emergency,
How beautiful to be,

Emotional landscapes,
They puzzle me,
Then the riddle gets solved,
And you push me up to this

State of emergency,
How beautiful to be,
State of emergency,
Is where I want to be.

State of emergency,
How beautiful to be,
State of emergency,
State of, state of,
How beautiful,
Emergency,
Is where I want to be.

State of emergency,
How beautiful to be,
State of emergency,
Is where I want to be.


State of emergency,
How beautiful to be.

Bjork






































































postato da juda222, 11:55 | link | commenti (1)

E poi l’abbraccio è qualcosa di filosoficamente più straordinario, rispetto al bacio. E’ un andare oltre gli steccati della propria persona, del proprio io, del proprio intrinseco e invisibile ego, molte volte.

E’ un accettare l’altro, un allargare la cerniera sigillata del cuore a qualcuno che è diverso da me, a qualcuno che a volte non posso, né riesco a capire.

E’ un aprirsi a chi mi sta di fronte, ma che non sono io; un altro io che non conoscerò mai a fondo, non potrò né prevedere, né gestire a pieno e forse neanche a metà, ma a cui posso dire, col silenzio di un gesto ti voglio bene così. Ora tu fai parte di me,e  io di te.

 

Ballando al buio  -Luca Pizzolitto-

postato da juda222, 11:40 | link | commenti (1)

giovedì, 20 novembre 2003

"Per lavorare, per provare emozioni, o semplicemente per esistere bisogna saper cogliere la novità assoluta di ogni istante. bisogna permettersi di percepire le sensazioni, di essere vulnerabili. può darsi che ciò che vediamo non ci piaccia, ma questo non ha importanza. non sempre si deve giudicare: bisogna invece che quanto percepiamo ci colpisca, ci emozioni. bisogna che il corpo sia vivo. e bisogna anche sapere come animare il corpo, ma questo è assolutamente soggettivo." MARTHA GRAHAM

postato da juda222, 14:45 | link | commenti (1)

lunedì, 17 novembre 2003

ma che bella giornata... il sole è così alto in cielo... è bello svegliarsi felici, contenti di essere al mondo... sorridendo già sotto le coperte!

postato da juda222, 12:03 | link | commenti (1)

giovedì, 06 novembre 2003

PLATONE

All'inizio della creazione, gli uomini e le donne non erano come oggi. Esisteva un essere unico, piuttosto basso, con un corpo e un collo; la sua testa presentava due facce, ciscuna delle quali guardava in una direzione. Era come se fossero due creature unite per le spalle, con due sessi diversi, quattro gambe, quattro braccia. Gli dei però erano gelosi. si resero conto che una creatura con quattro braccia lavorava di più, che le due faccie la rendevano più vigile e non la si poteva attaccare a tradimento, che le quattro gambe le consentivano di non sottoporsi a grandi sforzi per stare in piedi o camminare a lungo. inoltre possedeva entrambi i sessi e dunque non aveva bisogno di nessuno per continuare a riprodursi sulla terra. Allora Zeus, il signore supremo dell'Olimpo disse: "ho un piano per far si che questi mortali perdano la loro forza." E con un fulmine tagliò quell'essere in due, creando l'uomo e la donna. In tal modo aumentò la popolazione del mondo e, allo stesso tempo, la disorientò e la indebolì. coloro che abitavano la terra dovevano andare alla ricerca della parte perduta, riabbracciarla e, in quella stretta, recuperare la forza antica, la capacità di evitare il tradimento, la resistenza per percorrere lunghe distanze e sopportare i lavori faticosi. E noi definiamo "sessuale" quell'abbraccio in cui i due corpi si fondono dinuovo.

"UNDICI MINUTI" P. Coelho

postato da juda222, 14:40 | link | commenti (1)

domenica, 02 novembre 2003

"IL VERO ATTO DI SCOPRIRE NON CONSISTE NEL TROVARE NUOVE TERRE, MA NEL VEDERE CON OCCHI NUOVI" (PROUST)

postato da juda222, 16:49 | link | commenti (2)