[la luna è sempre bella e danzerina]
C'é un posto di cui ho sentito parlare in una ninna nanna da qualche parte sopra l'arcobaleno volano uccelli blu e i sogni che osi sognare veramente diventano realtà. Un giorno vorrei volare su una stella e svegliarmi dove le nuvole sono lontane dietro di me dove i problemi si sciolgono come gocce di limone. Segui la strada che sale su per il camino E' qui che mi troverai
 





lunedì, 19 luglio 2004

Xavier Le Roy
"Self-Unfinished"



postato da juda222, 18:28 | link | commenti (7)

I f you want to sing out, sing out

Well, if you want to sing out, sing out
And if you want to be free, be free
'Cause there's a million things to be
You know that there are

And if you want to live high, live high
And if you want to live low, live low
'Cause there's a million ways to go
You know that there are

Chorus:
You can do what you want
The opportunity's on
And if you can find a new way
You can do it today
You can make it all true
And you can make it undo
you see ah ah ah
its easy ah ah ah
You only need to know

Well if you want to say yes, say yes
And if you want to say no, say no
'Cause there's a million ways to go
You know that there are

And if you want to be me, be me
And if you want to be you, be you
'Cause there's a million things to do
You know that there are

Chorus

Well, if you want to sing out, sing out
And if you want to be free, be free
'Cause there's a million things to be
You know that there are
You know that there are
You know that there are
You know that there are
You know that there are

Cat Stevens from "Harold & Maude"












































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sabato, 17 luglio 2004

"QUANDO TU BALLI IL CUORE CANTA"

DERVISCI SARI GÜL -la danza dei Pianeti-

postato da juda222, 16:34 | link | commenti (2)

giovedì, 15 luglio 2004

postato da juda222, 14:31 | link | commenti (1)

venerdì, 09 luglio 2004

"Aprì gli occhi di scatto e sbatté più volte le lunghe ciglia nere.

I boccoli neri sparsi sul cuscino facevano contrasto con una pelle color della porcellana che si coloriva di un rosa acceso sulle guance.

Sentiva il sangue fluire nel suo corpo e questo le provocava  calore e tenui piacevoli brividi . Spalancava gli occhi, accennava un leve sorriso, e così rimaneva per lunghi minuti, come impietrita, godendo di quella strana sensazione.

La luce di un fresco mattino di primavera filtrava nella camera da letto da dietro lunghe tende bianche di cotone e si spandeva lieve e leggiadra andando ad illuminare il volto della fanciulla. Un profumo di biancheria pulita e di pavimenti lucenti penetrava le piccole narici delicate che iniziavano, lentamente e timidamente, per la prima volta a respirare.

Al suo risveglio ella indossava il suo solito vestitino color panna a fiori rosa ed arancio e le sue scarpette di vernice rosse fuoco.

Si guardò la punta delle dita, le unghie laccate di rosso,le mani piccole e sottili e poi iniziò a sfiorarsi il volto, le labbra, a giocare con i suoi capelli. Era sveglia?!?

Decise di mettersi a sedere sul letto e poi di provare ad alzarsi in piedi: le tremarono per qualche secondo le gambe ma ce la fece.

Qualche passo insicuro. Stava camminando! Per la prima volta lasciava il suo posto d’onore, cioè il letto di Anna, da sola, con i suoi passi.

Dritto davanti a lei appeso al muro c’era uno specchio e istintivamente vi si avvicinò per guardarci dentro.Alla vista di se stessa un grande sorriso le si disegnò sulle labbra scarlatte: era bellissima.

Fece una piroetta ormai sicura della resistenza delle sue gambe ed una risatina acuta le uscì dall’anima. Il mondo era in mano sua ed esisteva per farla gioire e divertire. La luce era meravigliosa e le faceva venir voglia di ridere, i muri bianchi era solo finti limiti a tutto quello che c’era di fuori che era sicuramente bellissimo.

Fece qualche saltello, un’altra piroetta , si mise a danzare. Sentire il proprio corpo era una sensazione stupenda; e poi sentire l’emozione, il proprio cuore che vive, risplende, rigetta sul corpo le sue sensazioni e vedere come il corpo le raccoglie e le riflette all’esterno trasformandole in brividi, in risate, in sorrisi e sberleffi.

Era una magia, senza dubbio, una miracolosa magia.

Si accorse di non essere sola in quella stanza ma che tanti oggetti erano lì che la fissavano. Immobili, silenziosi con le loro immutabili  espressioni annoiate.” Poveretti, Quale disgrazia gli tocca!” pensava  intanto che rivolgeva al cielo un ennesimo splendente sorriso.

Tirò fuori dagli scaffali dell’armadio a muro riviste e libri e li fece volare in aria come farfalle, li guardava ricadere a terra con un tonfo pesante e sgraziato, e rideva. Rideva ancora e ancora.

Erano tutti dei poveri disgraziati oggetti senza vita e senz’anima: a chi importava se cadevano a terra o volavano fuori dalla finestra? Dopotutto era così divertente!"

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lunedì, 05 luglio 2004

Marie-Claude Pietragalla

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sabato, 03 luglio 2004

I am a sunflowe
you are a tree
we need
a lot of power
you and me

les reines prochaines






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postato da juda222, 19:50 | link | commenti (1)

Spettacolo di circo ...

compagnia Lice de Luxe.

Chieri, 2.07.04

postato da juda222, 13:28 | link | commenti